Confermato l’USMCA per il rilancio del commercio tra Stati Uniti, Messico e Canada

Le opportunità offerte dall’USMCA

È stato recentemente siglato tra Stati Uniti, Messico e Canada l’accordo che prende il nome di USMCA, che riconferma e consolida la partnership strategica tra questi Paesi.

L’USMCA è infatti un accordo che sembra derivare dalla volontà degli Stati Uniti guidati dall’amministrazione di Donald Trump di tutelare la propria economia, a seguito dell’incredibile sviluppo che ha visto il vicino Messico diventare un competitivo HUB produttivo a basso costo.

Conosciuto anche come NAFTA 2.0, il nuovo accordo ha confermato la possibilità di libera circolazione della quasi totalità delle merci in tutta l’area coperta dall’accordo, prevedendo però anche importanti cambiamenti che investono innanzitutto la produzione di autoveicoli – oltre il 18% della produzione industriale messicana – oltre che l’introduzione di nuove politiche del lavoro, standard ambientali più stringenti, maggior tutela per la proprietà intellettuale, nonché la regolamentazione del commercio via web.

La finalizzazione dell’accordo sul testo definitivo dell’USMCA ha certamente rassicurato il nutrito gruppo di imprese che negli anni hanno investito in impianti di produzione cross-border sfruttando le dinamiche della globalizzazione o che più semplicemente commercializzano materie prime, componenti o prodotti finiti tra i tre Paesi. L’accordo infatti rilancia la regione economica nordamericana come il mercato più importante del mondo con oltre 490 milioni di abitanti e un PIL di oltre 22,2 trilioni di dollari.

Aumenta così in maniera significativa anche la fiducia nelle potenzialità del mercato automotive nord americano ed in particolare nell’HUB produttivo presente oggi in Messico, strategico anche per l’industria manifatturiera italiana.

Tale sentiment è ulteriormente rafforzato dal numero di accordi di libero scambio (ad oggi ben 14) che il Messico detiene tra gli altri con l’Unione Europea e con l’America Latina, motivo questo di forte attrazione di investimenti stranieri.

 

USMCA: la prospettiva messicana

“L’USMCA è un fattore chiave per la crescita delle esportazioni, la creazione di posti di lavoro e per attrarre investimenti che garantiranno lo sviluppo economico del Messico” così il governo Messicano battezza la firma dell’accordo che attende ora la rettifica da parte del Canada.

Il nuovo accordo commerciale siglato, ha così consolidato un rapporto già maturo. Di particolare rilievo sono le novità presenti nel USMCA riguardanti l’industria automotive. Si prevede innanzitutto che entro il 2023, l’origine del valore di un’auto per poter essere commercializzata senza dazi all’interno dell’area USMCA dovrà avere una percentuale di produzione “made-in Nord America” del 75% rispetto all’attuale 62,5%.

Tale misura fortemente voluta dagli Stati Uniti (che inizialmente avevano richiesto una soglia del 85%) viene, per gran parte controbilanciato per quanto riguarda il mercato messicano dalla previsione di forte crescita del settore, che stima un incremento di circa il 15% già nell’anno in corso.

Parallelamente vi sarà un adeguamento legato alla riforma del lavoro, che prevede un aumento graduale delle retribuzioni degli operai messicani nel rispetto degli standard occidentali sulle condizioni di lavoro. Questo da una parte spingerà il Messico verso ingenti investimenti in tecnologia per mantenere l’attuale livello di competitività e dall’altra alzerà inevitabilmente la capacità di spesa dei lavoratori aprendo le porte a nuove opportunità.

Questo importante segnale rappresenta un chiaro impulso al commercio per tutte quelle imprese e industrie che vogliono continuare ad investire in questi mercati.

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